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	<title>Radio Carta &#187; Notizie</title>
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	<description>Notizie in movimento</description>
	<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 12:10:59 +0000</pubDate>
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			<title>Radio Carta</title>
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		<title>Sospensione di RadioCarta: la lettera di AMISnet a Carta</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 12:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[ Per la trasparenza e il rispetto dovuti alle emittenti che hanno trasmesso Radio Carta in questi quattro anni e agli ascoltatori del nostro programma, vogliamo mettervi a conoscenza dei motivi che ci hanno spinto a sospenderne la produzione.
Di seguito potete leggere la lettera che abbiamo inviato agli amici del settimanale Carta, con cui abbiamo realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Per la trasparenza e il rispetto dovuti alle emittenti che hanno trasmesso Radio Carta in questi quattro anni e agli ascoltatori del nostro programma, vogliamo mettervi a conoscenza dei motivi che ci hanno spinto a sospenderne la produzione.</p>
<p>Di seguito potete leggere la lettera che abbiamo inviato agli amici del settimanale <a href="http://carta.org/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/carta.org');">Carta</a>, con cui abbiamo realizzato la trasmissione dal 2004 ad oggi.</p>
<p>Cara Redazione</p>
<p>vi scriviamo queste righe per mettervi al corrente che dalle nostre recenti riunioni di redazione è emerso un profondo malessere nel valutare i nostri rapporti.<br />
La collaborazione nata tanti anni fa ormai, appare avvizzita, senza forza e ci domandiamo quale sia il senso di<br />
procastinarla in questa maniera. Potremmo citarvi tanti esempi di come la comunicazione interna sia andata via via diminuendo, fino a scomparire quasi del tutto. Non vi nascondiamo neanche che uno  degli elementi che ci ha piu&#8217; fatto riflettere e&#8217; stata la vostra attitudine:<br />
per la manifestazione del 20 ottobre scorso, quando lo spot radiofonico che ci avete chiesto di realizzare (a costi zero, come avete la consuetudione di fare), e&#8217; stato dato al PRC che lo ha distribuito a pioggia alle radio commerciali. Scelta strategica sicuramente azzeccata. Peccato pero&#8217; che i soldi (tanti) spesi siano andati in alcuni casi a emittenti della stessa città dove altre antenne mandano in onda la produzione che co-firmiamo. Immaginiamo che non sia stata una scelta vostra, ma non diteci che non sapevate che c&#8217;e&#8217; un circuito di venti<br />
radio che da anni vi mette in onda e che avreste potuto suggerire a chi, a sua volta, vi aveva chiesto lo spot.<br />
Un circuito che da anni fa circolare in onda il vostro nome e che non avete, in questa come in altre occasioni, avuto il coraggio o la lungimiranza di valorizzare.<br />
Una cosa che ci ha lasciato a lungo con l&#8217;amaro in bocca e della quale abbiamo dovuto dare conto alle radio che ci avevano segnalato l&#8217; &#8220;inconveniente&#8221;, alquanto spiacevole anche perchè come al solito non ci avevate comunicato nulla.</p>
<p>Il nostro, sicuramente parziale, punto di vista è che questo sia il segno di un &#8220;ombelichismo&#8221; del quale come piccole e medie strutture siamo tutti vittime e che impedisce spesso di guardare oltre il proprio giardino. A dirla con una battuta, forse non e&#8217; la sindrome <em>NIMBY</em> (not in my back yard), ma <em>JIMBY</em> (just in my back yard)!<br />
Inutile parlare del fatto che sul vostro sito la pubblicazione della trasmissione avviene spesso con ritardi alcune volte di settimane, il &#8220;piede&#8221; pubblicato recentemente (iniziativa peraltro lodevole) porta l&#8217;indirizzo di posta elettronica di una persona che non lavora al formato da piu&#8217; di un anno&#8230;sono questi alcuni altri esempi di<br />
quell&#8217;ombelichismo che percepiamo e che in qualche modo frena senza indulgenza quella che chiamiamo collaborazione.</p>
<p>Credete che le radio locali che  trasmettono il programma possano essere per voi uno strumento importante di divulgazione dei contenuti del vostro giornale?</p>
<p>E&#8217; una domanda che si pone chi, dall&#8217;altra parte del vetro, porta avanti un lavoro con passione, e si amareggia di fronte a una collaborazione che percepisce sempre più come un rapporto a senso unico.<br />
Ovviamente non ci consideriamo assolutamente immuni dall&#8217;evolversi di questa situazione e siamo consapevoli che tanti errori sono venuti anche da parte nostra.<br />
Probabilmente ha ragione Piero Sansonetti quando sulle vostre pagine scrive che forse è arrivato il momento di buttar via i vecchi gionali di sinistra (e per analogia direi produzioni editoriali) che stiamo facendo e alzare il livello delle ambizioni per produrre qualcosa di nuovo.</p>
<p>A seguito di lunghe discussioni interne, la decisione emersa e&#8217; quella di sospendere momentaneamente la produzione Radio Carta dal prossimo giovedi 14 febbraio.<br />
Siamo sicuri che continueremo a camminare nella stessa direzione e che non mancheranno nuove occasioni che ci auguriamo possano portare a un rinnovato spirito collaborativo. Per il momento pero&#8217; ripassiamo la linea allo studio in attesa del prossimo collegamento.</p>
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		<title>Protesta Sapienza: Guarini, dimettiti!</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 18:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un centinaio di studenti sta manifestando adesso davanti all’Unversità di Roma la Sapienza, a Piazzale Aldo Moro, senza aver la possibilità di entrare se non in possesso di documento e tessera universitaria. L’ateneo è militarizzato a causa della presenza di moltissimi celerini e decine di camionette delle forze dell’ordine. Agli studenti dei movimenti è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un centinaio di studenti sta manifestando adesso davanti all’Unversità di Roma la<strong> </strong>Sapienza, a Piazzale Aldo Moro, senza aver la possibilità di entrare se non in possesso di documento e tessera universitaria. L’ateneo è militarizzato a causa della presenza di moltissimi celerini e decine di camionette delle forze dell’ordine. Agli studenti dei movimenti è stato impedito l’accesso nonostante, in seguito alla recente occupazione del rettoraro, gli fosse stata garantita la possibilità di manifestare nella mattinata all’interno dell’ateneo.</p>
<p>Protestare contro la visita annunciata e poi ritirata di Papa Ratzinger ma soprattutto contro le figure del ministro della ricerca e dell’università Mussi ed il sindaco Veltroni, colpevoli di una politica che definanzia le università aggravandone così la già tragica situazione. Per questo ora gli studenti, che hanno già tentato di entrare e lo faranno ancora in seguito, chiedono le dimissioni del Rettore Renato Guarini, adesso politicamente responsabile di questa militarizzazione. Il movimento della <strong><em>Rete per l’Autoformazione</em></strong> accusa inoltre Guarini di aver “rilegittimato l’estrema destra lasciando entrare alla <em>Sapienza </em>gruppi giovanili esterni legati a FN e AN e tenendo invece fuori molti studenti che ogni giorno la vivono. E’ una cosa gravissisma - aggiunge - perché chi porta razzismo, violenza e omofobia non ha e mai ha avuto spazio all’interno dell’università”.</p>
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		<title>URBAN STRIKE! SAPERI, PRATICHE, CONFLITTI</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 11:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 29 Ottobre 2007
Via Paolo Fabbri, 110 - Bologna
Ore 19
Parigi, Milano, Rostock-Heiligendammn, Copenhagen: nuove pratiche di sciopero, nuove forme del conflitto. Il network della comunicazione antagonista Malabocca propone una serata di discussione in vista dello sciopero generale e generalizzato del 9 novembre. Con la partecipazione di Cristina Morini (City of gods), Gigi Roggero (ricercatore) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 29 Ottobre 2007<br />
Via Paolo Fabbri, 110 - Bologna<br />
Ore 19<br />
Parigi, Milano, Rostock-Heiligendammn, Copenhagen: nuove pratiche di sciopero, nuove forme del conflitto. Il network della comunicazione antagonista Malabocca propone una serata di discussione in vista dello sciopero generale e generalizzato del 9 novembre. Con la partecipazione di Cristina Morini (City of gods), Gigi Roggero (ricercatore) e interventi di altre realtà antagoniste. Dalle 19 mostra di materiale, proiezioni, aperitivo e cena sociale; dalle 21 il dibattito.</p>
<p>Per info<br />
http://www.vag61.info/vag61/articles/art_</p>
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		<title>Avviso ai naviganti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 14:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marzia Coronati</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Care tutte e cari tutti, ben risintonizzati su Radio Carta! Per questa nuova stagione, il programma radio a cura di Amisnet e in collaborazione con il settimanale Carta riparte con tantissime novità.Prima di tutto il formato del programma: mezzora di intrattenimento saltando dalle pillole di cultura di Radio Ozio,  ai fatti di attualità sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care tutte e cari tutti, ben risintonizzati su Radio Carta! Per questa nuova stagione, il programma radio a cura di Amisnet e in collaborazione con il settimanale Carta riparte con tantissime novità.<span id="more-308"></span>Prima di tutto il formato del programma: mezzora di intrattenimento saltando dalle pillole di cultura di Radio Ozio,  ai fatti di attualità sotto lente di ingrandimento di Macroscopio a una rubrica che si rinnoverà ogni otto puntate dedicata ai temi più vari, dal precariato ai diritti degli animali ai viaggi nei blog più curiosi.Poi le novità di Amisnet: il taglio editoriale e la veste grafica della nostra agenzia radiofonica sono cambiate. Nel nuovo sito di Radio Carta, potrete scaricare il podcast dell&#8217;ultima puntata, cercare nell&#8217;archivio una puntata precedente, leggere le news in movimento redatte da Carta, collegarvi ai nostri link preferiti, scrivere e contattarci per consigli, critiche o info.Infine le novità di Carta: dal sito adesso è anche scaricabile un formato quotidiano in pdf in cui sono raccolte le notizie del giorno.</p>
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		<title>Appuntamenti: in Rep. Ceca contro le armi nucleari</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:06:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Diasio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 20 ottobre a Brdy, Repubblica Ceca, incontro internazionale contro le armi nucleari e le nuove basi militari.
Al dibattito, che si inserisce all&#8217;interno della campagna &#8220;Europe for peace&#8221;, parteciperanno personalità internazionali come Noam Chomsky, Mikhail Gorbachev e Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, per chiedere il disarmo nucleare immediato e la fine di questa nuova corsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 ottobre a Brdy, Repubblica Ceca, incontro internazionale contro le armi nucleari e le nuove basi militari.<br />
Al dibattito, che si inserisce all&#8217;interno della campagna &#8220;Europe for peace&#8221;, parteciperanno personalità internazionali come Noam Chomsky, Mikhail Gorbachev e Tadatoshi Akiba, sindaco di Hiroshima, per chiedere il disarmo nucleare immediato e la fine di questa nuova corsa agli armamenti. Nel corso dell&#8217;incontro, si cercheranno anche nuove strade per opporsi alla base militare anti-missile che gi Stati Uniti hanno in progetto di costruire nella repubblica Ceca e che la stragrande maggioranza dei Cechi rifiuta.</p>
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		<title>Precarietà: Vodafone cede lavoratori</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Diasio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono 914 i lavoratori Vodafone che i primi di ottobre hanno ricevuto una mail che li informava che erano stati &#8220;ceduti&#8221; ad un&#8217;altra azienda, la Comdata. Questa procedura, che tecnicamente si chiama cessione di ramo d&#8217;azienda, un tempo era prevista solo in casi di grave crisi aziendale, ma oggi grazie alla legge 30 può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 914 i lavoratori Vodafone che i primi di ottobre hanno ricevuto una mail che li informava che erano stati &#8220;ceduti&#8221; ad un&#8217;altra azienda, la Comdata. Questa procedura, che tecnicamente si chiama cessione di ramo d&#8217;azienda, un tempo era prevista solo in casi di grave crisi aziendale, ma oggi grazie alla legge 30 può essere applicata con molta più facilità. Così anche una grande compagnia come la Vodafone, che vanta 4 miliardi di euro di utili, oggi decide di esternalizzare, mettendo di fronte all&#8217;incertezza i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.<br />
Per approfondimenti, ascolta la prima puntata di radio carta</p>
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		<title>Il Dna di Sarkozy</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 15:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Diasio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nicolas Sarkozy, il presidente, e Brice Hortefeux, il suo ministro dell’immigrazione e dell’«identità nazionale», vogliono attuare una politica di cosiddetta «immigrazione scelta», ovvero selezionare gli aspiranti migranti in funzione delle loro competenze, e farne il principale canale di immigrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://radiocarta.amisnet.org/files/2007/10/radiocarta_edit410sito.jpg" title="sarko"><img src="http://radiocarta.amisnet.org/files/2007/10/radiocarta_edit410sito.jpg" alt="sarko" align="left" /></a>Fin dalla rivoluzione francese, la cittadinanza non è basata sul sangue, in Francia, ed è vietato dalla legge basare qualunque diritto su elementi biologici. Con l’emendamento Mariani [senatore della destra, ndr.] alla legge sull’immigrazione, grazie al quale il ricongiungimento familiare dei migranti si fonderà sull’esame del Dna, si sceglie quindi di introdurre un elemento di «biologizzazione» della politica.Va ricordato che l’emendamento sulla verifica del Dna sui candidati al ricongiungimento familiare fa parte di una più ampia offensiva del governo, che mira a restringere le possibilità di immigrazione. Nicolas Sarkozy, il presidente, e Brice Hortefeux, il suo ministro dell’immigrazione e dell’«identità nazionale», vogliono attuare una politica di cosiddetta «immigrazione scelta», ovvero selezionare gli aspiranti migranti in funzione delle loro competenze professionali, intellettuali, culturali, e farne il principale canale di immigrazione. Non è un fatto nuovo. Dopo la seconda guerra mondiale, gli imprenditori francesi andavano nel Maghreb, nell’Africa subsahariana o in Italia, e organizzavano «visite mediche» per controllare lo stato di salute della manodopera e così selezionarla. Si sceglievano i lavoratori come si sceglie il bestiame. Oggi le competenze richieste non sono esattamente le stesse. Ma l’Europa ha sempre bisogno di almeno 20 milioni di migranti per garantire l’equilibrio delle economie nazionali.Con il test del Dna è caduto il tabù del criterio biologico, che vigeva dal nazismo. Non è una particolarità francese, ovunque in Europa assistiamo a un ritorno di politiche della «razza» e della biologizzazione delle politiche securitarie e dell’immigrazione.</p>
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